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Arcipelago Toscano

L’Arcipelago Toscano, situato fra Alto Tirreno e Mar Ligure, è formato da 7 isole principali e da altrettanti isolotti più piccoli e non abitati. Le distanze sono sempre limitate alle 25 miglia al massimo, tant’è vero che fra l’una e l’altra isola è spesso possibile la navigazione a vista. Leggenda vuole che le isole sorgessero come per incanto quando la collana indossata dalla dea Venere, rompendosi, sparse le perle nel mare Tirreno, formando un ponte naturale fra la costa italiana e la Corsica.

Navigando fra un’isola e l’altra potremo apprezzare la differenza fra l’Elba, perla verde di vegetazione, e le isole selvagge e rocciose come Capraia e Giglio, paradiso di gabbiani, berte e cormorani.

Godremo inoltre delle vedute dei porti più o meno grandi, da Portoferraio a Marciana Marina e Capraia, con il loro carico di storia, fra le incursioni dei Saraceni e le memorie di Napoleone Bonaparte.

Zona di navigazione

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Sardegna nord-est

La costa nord-est della Sardegna, circondata da un gruppo di sette isole che costituiscono l’Arcipelago della Maddalena, è costituita da una riva rocciosa estremamente frastagliata che offre ai navigatori molteplici possibilità di ridosso e di ancoraggio. È distante poche miglia dalla parte meridionale della Corsica.

Il canale fra le due isole maggiori costituisce la zona che prende il nome dalla cittadina francese posta a guardia dello stretto: le Bocche di Bonifacio, proverbialmente una delle zone più ventose del Mediterraneo.

D’estate in questa zona raramente si trovano condizioni dure; più spesso il rinforzo delle brezze permette una divertente navigazione a vela e sicuramente un refrigerio rispetto alle temperature tipiche della stagione.

Calypso e Zephyr potranno arrivare in questo braccio di mare, meteo permettendo, con una navigazione notturna iniziata già il sabato sera. La domenica quindi la passeremo navigando, possibilmente a vela, fino al tardo pomeriggio quando raggiungeremo Porto Vecchio; l’indomani con altre 20 miglia circa saremo nelle Bocche, dove veleggeremo fino a giovedì, sostando nelle rade più belle. Poi il rientro verso la base di partenza con un’altra bella notturna.

Altre mete

Chi vuole allargare i propri orizzonti e ha il desiderio di vivere la barca per un tempo che vada oltre la settimana canonica, ha l’occasione di farlo navigando con Calypso o con Zephir nel Tour della Corsica o fino alle Isole Pontine.

Nel primo caso, in accordo con le condizioni meteo, potremo fare tappa a Bastia, Porto Vecchio, Lavezzi e Bonifacio per poi risalire sulla costa occidentale della Corsica. Toccheremo così fra le altre Ajaccio, navigheremo davanti alle rosse ed impressionanti scogliere del Parco di Scandola e visiteremo quindi Calvi e Saint Florent, fino al rientro in Italia via Capraia.

Nel secondo caso, invece, veleggeremo alla scoperta delle isole meridionali dell’Arcipelago Toscano come Giglio e Giannutri e quindi, dopo una giornata intera in mare, arriveremo in zona Isole Pontine navigando fra Ponza, Zannone e Palmarola.

Nei giorni successivi, se ne avremo voglia, potremo spingerci fino a Ventotene ed ormeggeremo nel suggestivo Porto Romano, scavato più di 2000 anni fa nel tufo.

Al ritorno potremo sostare nel bellissimo golfo di Gaeta e fare tappa successivamente all’Argentario o a Talamone prima di rientrare alla base.

Corsica

Una cresta montagnosa che domina il mare ad ovest, terre basse quasi paludose ad est.
Qui delle falesie scoscese, delle scarpate rocciose battute in inverno dal libeccio; là dei calanchi profondi, tranquilli, orlati di una spiaggia di sabbia.
Dappertutto torri genovesi di guardia abbandonate da secoli dalle loro vedette, un sole bruciante che ingiallisce la scarsa erba ma produce anche delle belle brezze che portano lontano il profumo del “maquis”, la macchia mediterranea.

Questa è la Corsica. Terra selvaggia.

Calypso e Zephyr ve la faranno scoprire cala per cala, borgo per borgo, in una navigazione emozionante.

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